In memoria del dottor monsignor Ernesto Zanin

Domenica 7 aprile è serenamente spirato, dopo aver ricevuto i conforti religiosi, il dottor monsignor Ernesto Zanin, Sacerdote dell’Arcidiocesi di Udine e nostro presidente onorario. Monsignor Zanin, nato a Camino al Tagliamento nel 1927, ordinato presbitero nel 1950, dottore in Sacra Teologia, filosofo e teologo tomista, dal 1975 parroco a Udine della parrocchia cittadina del Cristo, è stato per molti un esempio di vita sacerdotale e di ortodossia cattolica. Confessore e direttore spirituale stimatissimo, ha sempre vissuto il suo ministero avendo come suprema legge la salvezza delle anime e la loro santificazione. Il nostro segretario don Samuele Cecotti ha avuto proprio in monsignor Zanin il maestro e la guida nel suo cammino di formazione e di discernimento vocazionale. Appassionato cultore della S.Th. dell’Aquinate, non mancava mai di arricchire la sua predicazione omiletica e il suo insegnamento, fuori e dentro la scuola, con dotte citazioni dalle opere dell’Angelico Dottore. La SITA-FVG si unisce al coro di preghiere in suffragio dell’anima di monsignor Zanin chiedendo a Dio che don Ernesto possa godere già ora della visio beatifica.

SITA FVG partecipa alla gioia per l’ordinazione sacerdotale del suo socio fondatore e segretario don Samuele Cecotti

donDiamo con gioia notizia dell’avvenuta ordinazione sacerdotale il 7 dicembre u.s. di don Samuele Cecotti, socio fondatore e segretario della SITA FVG, nella Chiesa cattedrale di Trieste, per l’imposizione delle mani di mons, Gianpaolo Crepaldi.
Riportiamo le parole dell’Arcivescovo a conferma dell’impegno di Cecotti e della SITA.

“A te don Samuele, studioso e cultore della filosofia e teologia di San Tommaso, dico di amare e coltivare la verità, cioè Gesù Cristo, il Logos eterno del Padre celeste. Lui, e solo Lui, è la Via, la Verità e la Vita (cfr. Gv 14,6): contemplando il Volto del Signore, confermerai la tua fede e la tua speranza in Lui, unico Salvatore e traguardo della storia. In tempi di relativismo imperante non aver timore di farti cultore della filosofia cristiana dell’essere. Essa è ascolto delle cose o, meglio, ascolto dell’ordine delle cose, creato da Dio. Le cose ci parlano perché sono una sinfonia, un tutto ordinato, hanno un senso unitario che ci precede. Essa è, teologicamente, profezia, ossia accesso alla pienezza della propria identità ed è, in quanto tale, discernimento, vale a dire criterio di giudizio sulla vita. La profezia cristiana è stata spesso interpretata storicisticamente solo come apertura al futuro, mentre essa è sempre uno scendere in profondità verso la dimensione ontologica della propria identità.”